Come nasce Aerosal? LA STORIA

In realtà la mia storia parte molti anni fa – non ho mai fatto altro che l’imprenditrice. Una volta diplomata ho aperto la mia partita IVA nell’ambito del benessere e ad oggi ancora continuo. Sono passati credo 28 anni più o meno.

Per molti anni ho prodotto lampade per abbronzatura e quindi ho lavorato a stretto contatto con estetiste e centri benessere. Poi a un certo punto questo mercato, secondo me, sarebbe andato a morire, proprio perché la moda dell’abbronzarsi degli anni ’90-2000 è ormai scomparsa.

Il cambio di rotta

Molti anni fa, assieme a mio marito (che da sempre lavora con me ed è veramente una colonna portante della mia vita, anche il padre dei miei figli), ho deciso di cambiare un po’ rotta, di dedicarmi a qualcosa che mi avrebbe potuto dare una grande soddisfazione.

Il problema dei miei figli sempre malati

Tenete conto che in quel periodo Tommaso e Nicolò, i miei figli, erano piccoli e si ammalavano sempre. Io seguivo in maniera dettagliata le indicazioni del pediatra, ma nonostante tutto questi bambini erano sempre in preda a raffreddori, bronchiti e quant’altro.

La scoperta dell’haloterapia

Allora ho iniziato una ricerca e ho scoperto che esisteva in una parte del mondo una cosa chiamata haloterapia che si faceva all’interno delle cave di sale, dove le persone (soprattutto nei paesi dell’Est Europa) andavano proprio per trarre un beneficio alle vie respiratorie.

Non potete capire, ho fatto il diavolo a quattro a convincere mio marito che dovevamo ricreare questa grotta di sale o cava di sale in maniera del tutto artificiale. Ho impiegato un po’, ma poi sono riuscita a convincerlo.

La collaborazione con i medici

Lui ha iniziato a lavorare con me a questo progetto che da subito è partito in collaborazione con dei medici. Perché da subito volevamo essere sicuri che il prodotto che andavamo a commercializzare rispettasse i requisiti di sicurezza ed efficacia.

L’incontro con il professor Gelardi

Nella nostra strada abbiamo incontrato una persona meravigliosa: il professor Matteo Gelardi. Assieme al primario Nicola Quaranta, lavorava nel reparto di otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari.

Non lo dimenticherò mai: ho preso un aereo e sono andata a Bari per cercare di convincerlo a realizzare uno studio clinico randomizzato in cieco che potesse confermare che il prodotto era prima di tutto sicuro e poi efficace. Sono riuscita a convincerlo.

La prima clinica del sale in un policlinico

Abbiamo realizzato all’interno del policlinico una vera e propria clinica del sale. Il nostro obiettivo era quello di dare per la prima volta una terapia soprattutto dedicata ai bambini, quindi adatta a tutte le fasce d’età, ma in particolar modo attenta ai bimbi che vivono nell’età 0-6 anni – l’età delle infezioni respiratorie ricorrenti.

Avevamo proprio bisogno di dare un’innovazione: una terapia fatta giocando senza rendersene conto.

La pubblicazione scientifica

Lui ha arruolato i suoi piccoli pazienti ed è stato veramente per noi un grande motivo di orgoglio quando il professore mi ha comunicato che lo studio sarebbe stato pubblicato sulla più importante rivista di otorinolaringoiatria pediatrica al mondo.

Oltre l’aspetto economico

Ci sono momenti della vita dove hai bisogno di qualcosa che va oltre l’aspetto economico, quando veramente ti senti gratificato se puoi aiutare gli altri. Questa ormai è diventata la missione mia e di mio marito.

Da tanti anni abbiamo creato una divisione che è Aerosal, una divisione aziendale che si dedica proprio all’idea di portare alla portata di tutti un concentrato di mare per aiutare le persone a vivere meglio, a stare meglio e a respirare meglio.

Per tutte le età

Come dicevo prima, Aerosal è particolarmente indicata alla prima fascia d’infanzia, però non vorrei che passasse il messaggio che solo i bambini ci possono andare. In Aerosal ci puoi entrare dalla nascita per tutto il tempo che vivi.

Pur non essendo un sostituto del farmaco, a noi piace molto diffondere il concetto proprio di prevenzione.

La mia fortuna

Credo nella mia vita di aver avuto una grandissima fortuna: quella di alzarmi la mattina e andare a lavorare volentieri. Credetemi, dal primo giorno che ho iniziato a lavorare, ho sempre avuto la fortuna di fare un lavoro che mi piace.

Ho avuto anche la fortuna (o forse la capacità) di circondarmi di persone che avevano i miei stessi obiettivi, quindi la mia stessa missione, i miei stessi valori. E questo, alla mia età, è veramente gratificante.

Realizzare sogni

Ho aiutato moltissime persone a realizzare i loro sogni. Quando una mamma mi chiama e mi dice “Sai, adesso è finito, effettivamente avrei voglia di fare qualcosa anche per me stessa, vorrei aprire una clinica del sale”, per me è veramente una gioia riuscire ad accompagnarla in questo percorso e poi magari sentire una videotestimonianza dove mi dice “Ho realizzato il sogno della mia vita”.

E nello stesso tempo, vi giuro, mi viene la pelle d’oca pensare a quante volte mamme di bambini mi chiamano perché sono riusciti semplicemente a stare meglio. E questo, credetemi, vale più di qualsiasi cifra.