La grotta del sale a casa tua: testimonianza di mamma Paola e Nina

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Haloterapia per i bambini: la testimonianza di una mamma

Buongiorno a tutti. Sono emozionata perché in realtà avevo organizzato questa diretta con la mamma di Nina, che ha però deciso di partecipare insieme a lei. Per me è davvero fantastico averle entrambe qui con noi.

Paola, oggi ci vediamo per la prima volta. Nina la conosco attraverso le fotografie che ogni tanto mi fai avere, perché è talmente bella che non riesco a resistere. Il rapporto che ho con i miei clienti è quasi sempre telefonico: ci si sente, si parla anche molto, ma non ci si vede praticamente mai. Oggi volevo raccontare un po’ quella che è la tua esperienza con Aerosal e il pensiero di Nina verso questa apparecchiatura.

Quando ci siamo conosciute, quando mi hai chiamato per la prima volta, probabilmente quando hai messo giù il telefono hai pensato: “Mamma mia, che antipatica questa.” Abbiamo un po’ discusso, perché tu mi avevi raccontato di frequentare una camera del sale che non era una delle nostre. Ti ho un po’ sgridata, proprio perché non essendo un nostro prodotto non era un dispositivo medico certificato. In quel periodo, tra l’altro, la dottoressa Bertocchini aveva appena pubblicato il decalogo della seduta di haloterapia consapevole, proprio per sensibilizzare le mamme. Probabilmente non era la risposta che ti aspettavi.

Come ho scoperto l’haloterapia

Sì, me lo ricordo bene. Io ho scoperto l’haloterapia casualmente, perché sono diventata mamma in età adulta, e tutte le problematiche legate ai bambini le stavo vivendo per la prima volta. Mi sono ritrovata a cercare su Google delle soluzioni, cercando di capire quali potessero essere delle terapie complementari a quelle mediche per le patologie classiche che hanno i bambini dai 0 ai 7-8 anni. Cercando mi sono approcciata per la prima volta a una camera del sale, senza sapere che ci fosse una differenza tra un prodotto certificato e uno che non lo era. L’utilizzatore finale si informa, ma poi va di comodità, senza conoscere tutti gli aspetti tecnici.

Cos’è l’haloterapia e come funziona

Ricordiamo innanzitutto che l’haloterapia è la somministrazione di cloruro di sodio, cioè del sale, per via inalatoria. È in realtà una delle prime cose che si insegna alle mamme quando i bambini vengono al mondo: la pulizia e la detersione del naso con la soluzione fisiologica. Nella soluzione fisiologica cosa c’è? Acqua e sale. Ma la differenza tra il nostro sistema e la semplice soluzione fisiologica è importante, e le due cose non si escludono: noi diciamo sempre alle mamme che è importante continuare a lavare il naso dei bambini.

La soluzione fisiologica ha la funzione di pulire, mentre il nostro sistema ha la funzione di fluidificare. Non sono nemici, anzi devono lavorare insieme proprio perché il bambino si ammali il meno possibile alle vie respiratorie.

Sale medico certificato: perché fa la differenza

La differenza tra un’haloterapia certificata come dispositivo medico e una che non lo è sta nel tipo di sale utilizzato. Nell’haloterapia certificata il sale inalato è esattamente lo stesso sale della fisiologica: il cosiddetto sale medico, con un grado di purezza tale da non dare effetti collaterali o controindicazioni.

La grande novità del sistema Aerosal è che Nina non si accorge nemmeno di fare una terapia. Quando entra nella sua cabina può giocare, fare yoga, ballare. E questa libertà di movimento è fondamentale: nel momento in cui un bambino piange o è agitato, il suo respiro si altera e il principio attivo non riesce più a essere incanalato correttamente nelle vie respiratorie. Con Aerosal questo problema non esiste, perché il bambino è completamente libero. Può persino dormire durante la seduta.

Quanto sale si inala: il controllo della concentrazione

Certificare un dispositivo medico significa sapere esattamente cosa si sta respirando e in che quantità. Qualsiasi soggetto, a qualsiasi età, se inala una quantità superiore a 50 microgrammi per metro cubo di qualsiasi tipo di polvere rischia l’iperattività bronchiale. Il sistema Aerosal è standardizzato: le particelle, di dimensioni PM10, hanno composizione nota e controllata tramite apparecchio ottico conta-particelle, e il sistema di erogazione garantisce una concentrazione di PM10 inferiore a 50 µg/m³, tale da non provocare iperattività rino-bronchiale.

Lavorando con particelle invisibili a occhio nudo, in grado di raggiungere sia le alte che le basse vie respiratorie contemporaneamente, il trattamento risulta completamente privo di costrizioni. Puoi fare yoga, mettere la baby dance in tv, ballare, respirare: la terapia avviene in modo naturale.

La storia di Nina: da bambina spesso malata a bambina in salute

I problemi di salute e l’inizio della ricerca

Mia figlia, come dice il mio pediatra, “è accessoriata”: è nata con un sistema immunitario buono ma normalissimo, e si è ammalata tanto nei primi anni di vita. Non si trattava di nulla di particolare, ma di febbri, brutti raffreddori, muco continuo. Sono arrivata a sognare il muco di mia figlia per tre anni.

È emerso poi che Nina era affetta da ipertrofia adenotonsillare di livello 3, con un’occlusione fino al 75%. Al rientro alla scuola materna aveva preso due infezioni virali una di seguito all’altra, e da quelle non era più uscita: era guarita dalle infezioni, ma era gonfia e continuava a produrre muco. Chi ha dei figli che prendono due raffreddori l’anno, con un po’ di tossetta e niente di più, è davvero fortunato. Mia figlia, invece, intercettava qualsiasi virus nell’aria.

Il cambiamento con Aerosal

Ho scoperto Aerosal e ho iniziato a fare questa terapia. Nella prima fase Nina è lievemente peggiorata, intorno alla quinta-sesta seduta, come mi aveva anticipato la dottoressa Bertocchini. Ha iniziato a russare un po’ di più. Ma poi ha smesso. E questo era uno dei problemi che mi creava più angoscia, perché dormiva malissimo, sudava tantissimo, e io stavo sveglia ad ascoltarla pregando che si addormentasse senza le brutte apnee notturne che aveva.

Oggi Nina non ha più le apnee. Non ha più un grammo di muco. Non ha un raffreddore da un anno: sono 12 mesi che mia figlia è sana. L’ipertrofia adenotonsillare è passata da livello 3 a livello 1-2, e per noi significa aver cambiato completamente il modo di stare al mondo.

Questo non vuol dire aver smesso di fare prevenzione. La grotta del sale va vissuta un po’ come il lavarsi i denti: si fa perché previene. Nella nostra routine quotidiana, un giorno si fa la seduta in camera del sale e i giorni seguenti, la sera, si fanno 5-10 minuti di lavaggio nasale con soluzione salina, spray nel naso mattina e sera, tanta acqua. Nina è rimasta una paziente cronica, ma da livello 3 a livello 1-2 è una differenza enorme.

AerosalHome®: la grotta del sale a casa tua

Nina fa la sua seduta nel soggiorno di casa, a Pisa. Dove non c’è la possibilità di frequentare un punto di haloterapia Aerosal vicino a casa.

Il sistema è lo stesso delle camere del sale professionali: sale medico, dosaggio controllato, particelle certificate. La seduta dura 30 minuti, durante i quali si può fare praticamente tutto: giocare, colorare, guardare la tv, ballare, fare yoga. Nina fa anche la baby dance. E quando ha finito, prende l’aspirapolvere e pulisce la cabina per la prossima volta.

Per chi vive vicino a uno degli oltre 100 centri Aerosal distribuiti in tutta Italia, la cosa più semplice è iniziare da lì. Per chi non ce l’ha vicino, AerosalHome® è la soluzione.

Il punto di vista medico: parola alla dottoressa Bertocchini

Buongiorno a tutti. Non potevo mancare. Purtroppo un impegno personale importante non mi ha permesso di essere in diretta, ma volevo salutarvi e dirvi una cosa molto importante: scegliete sempre una stanza del sale certificata come dispositivo medico. Questo per la vostra sicurezza, quella dei vostri figli e per la garanzia del trattamento.

In questi giorni, insieme ai miei collaboratori, stiamo analizzando i risultati di tutti i bambini che abbiamo trattato e stiamo trattando da circa un anno, e i risultati sono ottimi. Ci sono bambini che soffrivano di adenoidi ipertrofiche, allergie inalatorie e otiti ricorrenti che non hanno più dovuto fare cicli di antibiotici, cosa che invece era abbastanza frequente prima che ci conoscessero.

Per chi sceglie AerosalHome® perché nella propria città non ha la possibilità di frequentare una stanza del sale Aerosal, noi ci siamo: per personalizzare la terapia, risolvere ogni dubbio e garantire una sorveglianza sanitaria adeguata durante tutto il trattamento. Potete trovarci tramite Aerosal Human Therapy o sul sito www.babydoctor.info.