
L’haloterapia non è altro che la respirazione di cloruro di sodio secco: in altre parole, è la simulazione dell’aria del mare. Quando entriamo in una grotta di sale per respirare otteniamo benefici alle vie respiratorie. Ma se entriamo nella grotta del sale senza abiti, il sale esercita sulla pelle la sua azione antinfiammatoria.
Chi soffre di psoriasi sa molto bene quanto migliora la propria condizione durante un soggiorno al mare. Questo accade proprio grazie all’azione antinfiammatoria del cloruro di sodio, che tra l’altro è presente in quasi tutte le lozioni utilizzate per questa patologia.
Come si usa l’haloterapia per la psoriasi
L’haloterapia viene utilizzata con grande successo nei pazienti con psoriasi. Non è risolutiva, ma si tratta di un trattamento completamente naturale e privo di farmaci. Il ciclo consigliato è di 10-12 trattamenti, che possono essere effettuati anche quotidianamente.
Una volta raggiunto il risultato desiderato, è importante definire un piano di mantenimento personalizzato. Ogni persona è unica, e lo stesso vale per le patologie: non esiste una formula valida per tutti.
Il mantenimento dopo il ciclo di trattamenti
Al termine del ciclo di 10-12 sedute, il paziente inizia una fase di mantenimento calibrata sulle proprie esigenze. L’obiettivo è individuare la frequenza corretta per continuare a ottenere nel tempo lo stesso risultato.
È bene ricordare che l’haloterapia non sostituisce i trattamenti farmacologici in corso, ma è una terapia naturale che può migliorare in modo sostanziale la qualità della vita di chi soffre di psoriasi.
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